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02.12.2011 :: La Stampa.it: "Movement da record chiude al ritmo techno". Leggi l'articolo cliccando qui!

    
recordlastampaSei giorni di puro spettacolo, 35mila partecipanti, tutto esaurito anche agli eventi collaterali al Conservatorio e al Museo dell’Automobile: sono solo alcuni dei numeri da record dell’edizione 2011 del Movement, cugino italiano del festival cult di elettronica di Detroit, che ha portato a Torino talenti del calibro di Paul Kalkbrenner, Aufgang, Underworld, Laurent Garnier e Carl Craig. Cifre che sono valse alla kermesse la candidatura agli Europe Festival Awards 2011, come Best Mid-Size Festival e Best Indoor Electronic Music Festival, e una ricaduta economica sul territorio pari a un milione di euro nel mese di ottobre, in cui Movement è stato la seconda attività culturale del Piemonte dopo Venaria.

Per concludere al meglio, gli organizzatori hanno in serbo ancora un asso. Dopo l’incredibile tour che ha già toccato Ibiza e New York, Madrid, Lisbona, Amsterdam e Berlino, il 7 dicembre atterra all'Oval Lingotto per la sua ultima data Richie Hawtin, uno dei musicisti techno più riconosciuti al mondo dagli anni ’90 in poi, per presentare Plastikman. Accantonato il progetto nel 2000 e ripreso con successo quest’anno, il produttore e dj canadese torna a calcare le scene con una strumentazione all’avanguardia che ne esprime al meglio le potenzialità: il suo stile è un marchio di fabbrica riconoscibile, un sound impossibile da dimenticare, un condensato di sonorità molto particolari che si unisce a light design e visuals in tempo reale, tutti controllati dalla consolle dell’artista. L’idea complessiva dello show è stata ideata da Hawtin stesso e dal suo collettivo interattivo, che ha sviluppato un’applicazione iPhone per rendere il pubblico parte attiva del concerto.

Ad accompagnarlo ci sarà Magda, la stella della minimal internazionale al femminile, dj quotatissima di origine polacca che dopo aver vissuto negli States per alcuni anni, ora risiede a Berlino. Tra analogico e digitale, alla consolle è un’opposizione continua tra emozioni e distacco: il suo ultimo lavoro She’s a Dancing Machine ed il suo mix per il club londinese Fabric, Fabric 49’, ne sono testimonianze tangibili e prova di grande personalità.

L’esibizione di Plastikman 1.5 porta con sé anche il talento di Marco Carola, ambasciatore italiano della musica techno nel mondo e fondatore della prima label nostrana dedicata esclusivamente a questo genere, e la sua ultima fatica, Play It Loud, diciotto tracce irresistibili, un unico flusso sonoro di grooves e beats, tra l’ascolto domestico e il richiamo al dancefloor. Chiude il cerchio John Gaiser, che promette di far scintille con l’album di debutto del suo progetto VOID, No Sudden Movements, prodotto dall’etichetta Minus di Hawtin.

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